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Come funziona davvero la ripartizione delle spese per sostituzione ascensore secondo il codice civile – a cura di Giuseppe Iesu

Quando si parla di condominio, poche questioni creano discussioni accese quanto la ripartizione delle spese per la sostituzione ascensore. Non è raro sentire i proprietari del piano terra chiedersi perché debbano contribuire alla sostituzione o alla manutenzione di un impianto che, di fatto, non utilizzano quasi mai.
La risposta, però, non è affidata a opinioni personali, ma a regole precise stabilite dal codice civile e – più recentemente – chiarite anche da una sentenza della Cassazione.
In questo articolo, pensato per offrire un’informazione chiara ai clienti (e non!) di Giuseppe Iesu, analizziamo nel dettaglio come funziona la ripartizione delle spese e perché anche chi vive al piano terra è chiamato a partecipare.

Perché l’ascensore riguarda tutti?

L’ascensore non è semplicemente un servizio destinato ai piani più alti, ma un impianto che incide sul valore dell’intero edificio. Anche chi non lo usa quotidianamente beneficia comunque del fatto che il palazzo ne sia dotato:

  • aumenta il valore dell’immobile;
  • ne migliora la vendibilità;
  • rende lo stabile più accessibile e moderno.

Per questo la legge considera l’ascensore un bene comune e prevede un criterio di ripartizione delle spese che tenga conto sia della proprietà sia del piano in cui si abita.

Il criterio dettato dal codice civile

La regola da seguire è contenuta nell’art. 1124 del codice civile ed è stata confermata e reinterpretata più volte dalla Cassazione, anche nella recente sentenza che fa oggi da riferimento.

La ripartizione della spesa avviene così:

  1. Metà della spesa va divisa in base ai millesimi di proprietà

Questa parte viene calcolata sul valore dell’unità immobiliare, quindi tutti i condomini concorrono in proporzione ai loro millesimi.
Che sia primo piano, attico o piano terra… la prima metà non cambia: chi possiede più millesimi paga di più.

  1. L’altra metà è ripartita in base all’altezza del piano

Questa è la quota che tiene conto dell’effettivo utilizzo:

  • più si abita in alto, più si paga;
  • chi vive al piano terra paga una quota minima, quasi simbolica, ma comunque non zero;
  • il principio è che maggiore è il beneficio, maggiore deve essere il contributo.

È importante ricordare che questa regola vale sia per la manutenzione ordinaria che straordinaria, e anche nel caso di ricostruzione o sostituzione ascensore.

Il caso del piano terra: paga o non paga?

La risposta è sì, paga, ma con una quota molto ridotta.

Chi abita al piano terra:

  • partecipa alla prima metà della spesa (quella basata sui millesimi);
  • partecipa alla seconda metà con una cifra quasi azzerata, poiché l’altezza dal suolo è vicina allo zero.

In pratica, pur contribuendo, la sua quota risulta tra le più basse dell’intero condominio.

Si può decidere di esonerare qualcuno dalla spesa per la sostituzione ascensore? Sì, ma serve l’unanimità

La Cassazione ricorda anche un altro principio fondamentale:
le regole del codice civile possono essere modificate, ma solo se tutti i condomini sono d’accordo.

Questo significa che l’assemblea, all’unanimità, può decidere ad esempio:

  • di esonerare totalmente i proprietari del piano terra;
  • di escludere il piano rialzato;
  • o di ripartire le spese in modo diverso.

Ma attenzione: basta il voto contrario di un solo condomino per impedire ogni modifica.

Perché queste regole esistono?

La filosofia alla base della normativa è semplice: garantire equilibrio e proporzionalità.

  • Chi trae più vantaggio dall’ascensore contribuisce maggiormente.
  • Chi ne trae meno beneficio paga comunque una quota minima, poiché l’impianto resta un elemento che valorizza l’intero edificio.

Per questo la legge non fa distinzioni sull’effettivo utilizzo dell’ascensore, ma considera il vantaggio potenziale e il valore della proprietà.

Conclusioni

La sostituzione dell’ascensore è una delle spese condominiali più delicate da gestire, ma le regole sono chiare: tutti pagano, ma in modo proporzionato.
Anche i proprietari del piano terra partecipano, seppur con una quota molto bassa, perché l’ascensore è un bene comune che incide sul valore dell’edificio intero.

Affrontare questi temi con chiarezza aiuta a evitare incomprensioni e discussioni, e soprattutto permette a ogni condomino di capire perché paga una determinata cifra.
Per ulteriori approfondimenti o per una consulenza su questioni immobiliari condominiali, lo staff di Giuseppe Iesu è sempre a disposizione.

cercare casa

Guida pratica per cercare casa senza sorprese

Cercare casa è un’esperienza emozionante, ma anche complessa. Giuseppe Iesu, socio unico fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A, sottolinea che prima di intraprendere questa avventura è fondamentale avere le idee chiare sulle proprie esigenze personali e familiari. Non basta lasciarsi guidare dall’emozione: una scelta consapevole richiede valutazioni accurate su diversi aspetti, dal budget disponibile alla documentazione dell’immobile.

Una volta individuato ciò di cui si ha veramente bisogno, compatibilmente con le proprie possibilità economiche, è possibile avviare una ricerca mirata. In questo percorso, il supporto di un’agenzia immobiliare può essere determinante per orientarsi tra le varie offerte presenti sul mercato.

  1. Perché la casa è in vendita

Può sembrare una domanda banale, ma capire le ragioni della vendita è un primo passo essenziale. Chiedere da quanto tempo l’immobile è sul mercato e il motivo della vendita può aiutare a evitare brutte sorprese. Giuseppe Iesu consiglia di raccogliere informazioni sulla superficie utile abitabile, includendo eventuali sottotetti o spazi accessori. Questa verifica iniziale è fondamentale per valutare se la casa corrisponde realmente alle proprie esigenze.

  1. Chi è il vero proprietario e se la documentazione è in regola

Verificare la proprietà dell’immobile è cruciale. È necessario accertarsi che il venditore sia l’unico intestatario e che sulla casa non gravino ipoteche, mutui o procedure giudiziarie come aste. Queste verifiche si effettuano presso la Conservatoria dei Registri immobiliari.

Inoltre, è importante controllare che tutti i documenti urbanistici siano aggiornati: visura catastale, destinazione d’uso, planimetria catastale e stato di fatto dell’immobile devono coincidere. Solo così è possibile procedere all’acquisto con sicurezza e senza rischi legali.

  1. Impianti a norma e classe energetica

Un’altra valutazione fondamentale riguarda gli impianti e l’efficienza energetica dell’edificio. Il proprietario deve fornire certificazioni che attestino la conformità degli impianti e la classe energetica (APE, attestato di prestazione energetica).

Secondo Giuseppe Iesu, scegliere una casa con buona classe energetica significa risparmiare sulle bollette nel lungo termine, oltre a garantire maggiore comfort e valore all’immobile.

  1. Condizioni dell’immobile e interventi futuri

Prima di acquistare casa, è importante valutare lo stato generale dell’edificio. Interventi straordinari come il rifacimento del tetto, delle facciate o delle pertinenze possono comportare spese significative. Giuseppe Iesu consiglia di chiedere una stima dei lavori necessari a breve e medio termine, così da evitare sorprese e pianificare il budget in modo realistico.

  1. Possibilità di modificare o ampliare l’immobile

Un’abitazione che oggi sembra perfetta potrebbe richiedere modifiche in futuro. Prima di comprare casa, chiedere se è possibile ampliare spazi, aggiungere un piano, un balcone o una veranda è essenziale. Giuseppe Iesu sottolinea l’importanza di verificare i vincoli urbanistici e le autorizzazioni necessarie, così da evitare limitazioni impreviste.

  1. Budget disponibile e spese aggiuntive

Comprare casa comporta costi non solo per l’acquisto, ma anche per eventuali interventi di manutenzione e arredamento. Essere consapevoli del proprio budget, tenendo conto delle spese impreviste, è indispensabile. Giuseppe Iesu ricorda che pianificare le risorse finanziarie permette di affrontare l’investimento con serenità e di scegliere l’immobile più adatto senza pressioni economiche.

Una scelta ponderata e sicura

Seguire questi sette passaggi aiuta a compiere una scelta ponderata e sicura. Giuseppe Iesu consiglia di non trascurare nessuno degli aspetti illustrati: dalla documentazione legale alla classe energetica, dalle condizioni dell’immobile al contesto abitativo. Solo così è possibile trovare la casa dei sogni, senza incorrere in spiacevoli sorprese o spese impreviste.

mutuo casa

Guida completa per individuare il finanziamento ideale per l’acquisto della tua abitazione

Scegliere un mutuo casa è uno dei passi più importanti quando si decide di acquistare un immobile. Secondo Giuseppe Iesu, socio unico fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A, la decisione non deve basarsi solo sull’aspetto economico immediato, ma richiede un’analisi approfondita di diversi fattori: sostenibilità della rata nel lungo periodo, tipologia di tasso, Taeg, costi accessori come perizia e istruttoria, oltre alla scelta del notaio più adatto.

Conoscere le differenze tra i vari mutui disponibili sul mercato e confrontare attentamente le proposte delle banche è fondamentale per operare una scelta consapevole e sicura.

Il mutuo a tasso fisso: stabilità e sicurezza

Il mutuo a tasso fisso è una scelta privilegiata da chi desidera prevedibilità nelle proprie finanze. La rata, calcolata sulla base di un tasso costante per tutta la durata del finanziamento, non varia con le fluttuazioni del mercato finanziario. Questo consente di pianificare le spese familiari con tranquillità.

Il tasso di interesse del mutuo fisso si determina attraverso l’IRS (Interest Rate Swap) più lo spread applicato dalla banca, che rappresenta il margine di profitto dell’istituto. Giuseppe Iesu sottolinea come questa soluzione sia particolarmente indicata per chi percepisce redditi fissi o desidera evitare rischi di variazioni future della rata.

Il principale vantaggio è la certezza della rata, mentre lo svantaggio risiede in un tasso generalmente più alto rispetto a quello variabile.

Il mutuo a tasso variabile: flessibilità e convenienza

Il mutuo a tasso variabile offre una rata inizialmente più bassa rispetto al mutuo a tasso fisso. Il tasso si calcola in base all’Euribor, che può essere aggiornato periodicamente (generalmente ogni 3 mesi). Questo significa che la rata può aumentare o diminuire in base alle fluttuazioni del mercato.

Con tassi Euribor negativi registrati negli ultimi anni, il mutuo variabile si è rivelato conveniente, permettendo agli acquirenti di sostenere pagamenti più leggeri. Tuttavia, Giuseppe Iesu avverte che il rischio principale è rappresentato dall’aumento dei tassi, che può rendere la rata più impegnativa in futuro.

La surroga del mutuo: trasferire il credito a condizioni migliori

La surroga del mutuo, introdotta dalla legge 40/2007, permette di trasferire il mutuo da una banca a un’altra che offre condizioni più favorevoli, come tassi più bassi o durata ridotta.

La procedura prevede la verifica della situazione reddituale del richiedente, la perizia dell’immobile e il controllo del merito creditizio. Giuseppe Iesu ricorda che l’operazione di surroga è completamente gratuita: i costi di perito e notaio sono a carico della banca cessionaria.

Tasso fisso o variabile: il dilemma da risolvere

La scelta tra tasso fisso e variabile dipende da due componenti principali: lo spread applicato dalla banca e il tasso di riferimento (Euribor per il variabile, Eurirs per il fisso). Lo spread rappresenta il margine di guadagno dell’istituto, mentre i tassi di riferimento riflettono l’andamento del costo del denaro sui mercati.

Il mutuo a tasso fisso garantisce stabilità e tranquillità nel lungo periodo, mentre il mutuo variabile può risultare conveniente in caso di tassi bassi, ma comporta un rischio di oscillazioni future della rata. Giuseppe Iesu consiglia di valutare attentamente le proprie esigenze finanziarie e la capacità di sostenere eventuali aumenti della rata prima di scegliere il tipo di mutuo.

Un processo complesso

Scegliere un mutuo casa è un processo complesso che richiede attenzione e pianificazione. Grazie ai consigli di Giuseppe Iesu, è possibile comprendere le differenze tra mutuo fisso, variabile, liquidità e la surroga, valutando vantaggi e svantaggi di ciascuna soluzione.

Analizzare attentamente i costi, la propria capacità di pagamento e le condizioni offerte dalle banche permette di trovare il mutuo più adatto, riducendo rischi e imprevisti e garantendo una gestione serena e consapevole dell’acquisto della propria abitazione.

cambiamento climatico

Come il cambiamento climatico sta ridefinendo il valore degli immobili – a cura di Giuseppe Iesu

Negli ultimi anni il cambiamento climatico è entrato con forza nel dibattito pubblico, influenzando non solo l’ambiente ma anche settori strategici dell’economia. Tra questi, il mercato immobiliare è uno dei più coinvolti. Tuttavia, parlare di clima e immobili non significa necessariamente parlare di perdita di valore: significa piuttosto comprendere come stanno cambiando i criteri di valutazione e quale ruolo giocano oggi la qualità progettuale, la posizione e la visione di lungo periodo.
Secondo Giuseppe Iesu, socio unico fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A., il cambiamento climatico non va letto come una minaccia generalizzata, ma come un fattore che sta spingendo il settore verso una maggiore consapevolezza, premiando gli immobili progettati con attenzione, competenza e rispetto del territorio.

Immobili costieri: non tutti sono uguali

Le aree costiere sono spesso citate come le più esposte agli effetti del cambiamento climatico. È vero che l’innalzamento del livello del mare, l’erosione e i fenomeni atmosferici estremi stanno imponendo nuove riflessioni, ma è fondamentale fare una distinzione chiara: non tutti gli immobili sul mare rispondono allo stesso modo a queste dinamiche.

Gli immobili costruiti senza una visione urbanistica, in zone fragili o con materiali e soluzioni obsolete, possono effettivamente risentire di un aumento della percezione del rischio. Al contrario, le residenze di pregio, progettate con criteri moderni, posizionate strategicamente e inserite in contesti controllati, continuano a rappresentare un valore solido e, in molti casi, in crescita.

Strutture iconiche come il Bellevue, la Pergola e altre realizzazioni di alto profilo dimostrano come la vicinanza al mare, se accompagnata da qualità architettonica, studio del territorio e visione imprenditoriale, resti un elemento di forte attrattività.

Il vero cambiamento: come si valuta oggi un immobile

Il mercato immobiliare non sta abbandonando le zone costiere, ma sta affinando gli strumenti di analisi. Come sottolinea Giuseppe Iesu, oggi accanto ai criteri tradizionali entrano in gioco nuovi parametri:

  • qualità costruttiva
  • durabilità dei materiali
  • integrazione con il paesaggio
  • gestione del rischio territoriale
  • prospettiva di medio-lungo periodo

Questo significa che gli immobili eccellenti vengono tutelati, mentre quelli mediocri faticano di più. È una selezione naturale del mercato che premia la competenza.

Uno sguardo internazionale: il valore dell’adattamento

In Paesi come la Gran Bretagna o gli Stati Uniti, il cambiamento climatico ha accelerato lo sviluppo di strumenti di analisi avanzata del territorio. Questi sistemi non servono a scoraggiare gli investimenti, ma a guidarli in modo più consapevole, favorendo interventi mirati e una pianificazione intelligente.

Anche in Italia, dove oltre 7.500 km di coste rappresentano un patrimonio unico al mondo, la direzione è la stessa: non arretrare, ma adattare. Gli immobili di alto livello, ben progettati e gestiti da operatori esperti, continuano a mantenere una forte domanda, soprattutto nel segmento premium.

Il ruolo centrale dell’esperto immobiliare

In questo scenario in evoluzione, la figura del professionista diventa decisiva. Affidarsi a un operatore improvvisato può essere rischioso; affidarsi a chi conosce profondamente il territorio, le dinamiche economiche e le prospettive future è invece una garanzia.

Giuseppe Iesu rappresenta un punto di riferimento proprio per questa capacità di leggere il mercato in modo sistemico, valorizzando immobili che non sono semplici costruzioni, ma progetti pensati per durare nel tempo.

Cambiamento climatico e valore immobiliare: una nuova consapevolezza

Il cambiamento climatico non sta cancellando il valore degli immobili costieri, ma sta riscrivendo le regole del gioco. Oggi più che mai, il valore non dipende solo dalla posizione, ma dalla qualità, dalla visione e dalla competenza con cui un immobile viene concepito e gestito.
Come evidenzia Giuseppe Iesu, il futuro del mercato immobiliare non sarà fatto di rinunce, ma di scelte intelligenti. E in questo futuro, le residenze di pregio sul mare continueranno a rappresentare un simbolo di valore, bellezza e solidità.

stabile medio-signorile

Tutto quello che c’è da sapere sulle abitazioni di tipo signorile e le agevolazioni fiscali

Il concetto di abitazione signorile è spesso associato a case di lusso o a immobili di pregio, ma per capire davvero cosa distingue uno stabile medio-signorile è necessario approfondire la classificazione catastale e le implicazioni fiscali. Giuseppe Iesu, socio unico fondatore di Iesu immobiliare s.p.a, ci guida attraverso le caratteristiche di queste abitazioni, le differenze con altre tipologie e le opportunità legate alla prima casa.

Cosa significa “abitazione di tipo signorile”

Un immobile signorile rientra nella categoria catastale A/1. Questo significa che si tratta di unità abitative appartenenti a fabbricati situati in zone di particolare pregio, con caratteristiche costruttive, tecnologiche e rifiniture di livello superiore rispetto agli edifici standard.

Gli elementi che distinguono uno stabile medio-signorile includono:

  • Materiali di alta qualità per pavimenti, infissi e rivestimenti;
  • Impianti moderni e tecnologicamente avanzati;
  • Spazi ampi e ben distribuiti;
  • Posizione strategica e accesso a servizi di qualità.

Secondo Giuseppe Iesu, conoscere queste caratteristiche è fondamentale per valutare correttamente il valore di un immobile e capire se rientra realmente nella categoria A/1.

Stabile medio-signorile e agevolazioni prima casa

Il concetto di abitazione signorile è strettamente collegato alle agevolazioni fiscali per la prima casa. Queste agevolazioni permettono di acquistare un immobile a condizioni fiscali più favorevoli rispetto a quelle ordinarie.

In caso di cessione non soggetta a IVA:

  • L’imposta di registro ordinaria è del 9%;
  • Le imposte catastale e ipotecaria sono fissate a 50 euro ciascuna.

Se l’operazione è soggetta a IVA, invece:

  • L’IVA ordinaria è del 22%;
  • L’imposta di registro fissa è di 200 euro;
  • L’imposta ipotecaria fissa è di 200 euro;
  • L’imposta catastale fissa è di 200 euro.

Con le agevolazioni prima casa, queste percentuali e importi si riducono significativamente: l’imposta di registro passa al 2% per le cessioni non soggette a IVA, mentre l’IVA soggetta scende al 4%.

Giuseppe Iesu sottolinea che queste agevolazioni sono vincolate al rispetto di specifiche condizioni, tra cui non rientrare nelle categorie di lusso A/1, A/8 e A/9 in alcune situazioni, oppure rispettare i requisiti di residenza e non possedere altri immobili nello stesso comune.

Come distinguere uno stabile medio-signorile

Non tutti gli immobili catalogati come A/1 presentano lo stesso livello di pregio. Uno stabile medio-signorile si caratterizza per:

  • Dimensioni moderate rispetto alle ville o agli edifici di lusso;
  • Finiture di buona qualità, senza eccedenze decorative o elementi storici di rilievo;
  • Posizione in quartieri apprezzabili, con accesso a servizi di base e trasporti;
  • Efficienza degli impianti e sicurezza generale.

Secondo Giuseppe Iesu, riconoscere queste caratteristiche permette di fare scelte più consapevoli sia per l’acquisto che per eventuali pratiche fiscali, evitando errori nella classificazione catastale.

Implicazioni fiscali e pratiche burocratiche

Acquistare uno stabile medio-signorile comporta alcune specifiche considerazioni fiscali. È importante:

  • Verificare la categoria catastale prima di richiedere agevolazioni;
  • Controllare le condizioni richieste dall’Agenzia delle Entrate per fruire delle agevolazioni prima casa;
  • Considerare che l’imposta proporzionale non può essere inferiore a 1000 euro anche nelle agevolazioni;
  • Rivolgersi a professionisti come il Gruppo Iesu per evitare errori nella documentazione e nei pagamenti.

Questi accorgimenti consentono di semplificare il processo di acquisto e di ridurre rischi legali o fiscali.

Perché affidarsi a esperti del settore

Comprare un’abitazione signorile, anche di tipo medio, non è mai un’operazione semplice. Giuseppe Iesu consiglia di rivolgersi a professionisti esperti, che possano guidare il cliente in ogni fase: dalla verifica della categoria catastale alla valutazione delle agevolazioni fiscali, fino alla gestione della compravendita.

Affidarsi a esperti significa avere:

  • Supporto legale e tecnico completo;
  • Consulenza sulle migliori opportunità fiscali;
  • Sicurezza nella valutazione del prezzo e del valore reale dell’immobile.

In questo modo, l’acquisto di una casa medio-signorile diventa un investimento sicuro, redditizio e privo di sorprese.

Conclusione

Uno stabile medio-signorile rappresenta una soluzione abitativa di qualità, con caratteristiche costruttive e rifiniture superiori alla media, senza arrivare al livello di una villa o di un immobile di lusso. Con l’esperienza e la guida di Giuseppe Iesu, è possibile comprendere le peculiarità di questi immobili, fare scelte consapevoli e sfruttare al meglio le agevolazioni fiscali per la prima casa.

rifacimento del tetto condominiale

Rifacimento del tetto condominiale: tutto quello che devi sapere sulla ripartizione delle spese secondo Giuseppe Iesu

Il rifacimento del tetto di un edificio condominiale è un tema sempre attuale, soprattutto in seguito a eventi atmosferici imprevisti come forti piogge o grandinate. Giuseppe Iesu, socio unico fondatore di Iesu immobiliare s.p.a, sottolinea quanto sia importante conoscere le regole che disciplinano la ripartizione delle spese per la manutenzione e la ricostruzione del tetto, evitando conflitti tra condomini.

Il tetto come bene comune

Secondo l’art. 1117 del codice civile, il tetto è considerato un bene di proprietà comune. Questo significa che tutti i condomini devono partecipare alle spese necessarie per la sua conservazione e manutenzione. Solo un titolo diverso, come l’atto di acquisto o un regolamento condominiale di origine contrattuale, può stabilire proprietà privata di singoli condomini. Giuseppe Iesu evidenzia che la proprietà comune implica non solo il diritto di godimento, ma anche l’obbligo di contribuire economicamente agli interventi straordinari.

Differenza tra lastrico solare e tetto

È importante distinguere tra tetto e lastrico solare. Entrambi hanno la funzione di proteggere l’edificio dagli agenti atmosferici, ma differiscono per caratteristiche strutturali e modalità di utilizzo:

  • Tetto: generalmente inclinato, non praticabile, serve esclusivamente a coprire lo stabile.
  • Lastrico solare: piano e accessibile, può essere utilizzato anche come spazio comune (stenditoio, vasche, solarium).

Questa differenza ha ripercussioni sulla ripartizione delle spese condominiali tetto, poiché il codice civile disciplina in maniera specifica le modalità di contribuzione secondo il tipo di proprietà.

Chi paga i danni provocati dal tetto

Quando il tetto subisce danni che provocano infiltrazioni negli appartamenti sottostanti, le spese devono essere ripartite tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà. Anche il condomino danneggiato partecipa alla ripartizione, essendo contemporaneamente danneggiante e danneggiato: il risarcimento che riceverà dal condominio sarà infatti ridotto della sua quota millesimale di contribuzione.

Chi paga la manutenzione del tetto

La ripartizione delle spese di manutenzione straordinaria del tetto dipende dalla sua proprietà:

  1. Tetto di proprietà comune: la spesa viene suddivisa tra tutti i condomini secondo i millesimi di proprietà. Questo include anche i titolari di negozi e garage situati sotto il tetto. In caso di “supercondominio”, le spese saranno sostenute solo dai condomini direttamente sotto il tetto interessato.
  2. Tetto di proprietà esclusiva di un condomino: se il tetto appartiene a un solo proprietario (come stabilito da atto notarile), le spese si ripartiscono in modo diverso: un terzo a carico del proprietario del tetto, due terzi suddivisi tra gli altri condomini secondo millesimi. Questa regola si applica per analogia a quanto previsto per i lastrici solari.

Per lavori specifici come coibentazione, perlinatura o interventi sul sottotetto destinato a mansarda abitabile, le spese gravano interamente sul proprietario esclusivo della mansarda. Giuseppe Iesu evidenzia che queste regole tutelano sia i condomini proprietari di unità sottostanti, sia chi detiene la proprietà esclusiva del tetto o della mansarda.

Importanza di una gestione trasparente

Una corretta gestione delle spese condominiali tetto richiede trasparenza e collaborazione tra i condomini. Prima di iniziare i lavori, l’assemblea condominiale deve approvare il preventivo, stabilire le modalità di pagamento e assicurarsi che i lavori siano affidati a imprese qualificate. Giuseppe Iesu consiglia inoltre di documentare tutti gli interventi e conservare le ricevute per eventuali controversie future.

Conclusioni

In sintesi, la ripartizione delle spese per il rifacimento del tetto condominiale dipende dalla proprietà del tetto e dalla destinazione dei lavori. Conoscere le regole stabilite dal codice civile e dal regolamento condominiale è fondamentale per evitare conflitti tra condomini. Seguendo i consigli di Giuseppe Iesu, è possibile gestire in modo corretto e trasparente gli interventi di manutenzione straordinaria, garantendo la tutela del patrimonio comune e la sicurezza di tutti gli abitanti dell’edificio.

città o periferia

Vivere in città o periferia? La guida pratica di Giuseppe Iesu per una scelta consapevole dell’abitazione

Decidere dove vivere è una delle scelte più importanti nella vita di una persona o di una famiglia. Non basta innamorarsi di un appartamento o di una villetta: il contesto in cui si trova l’immobile influisce profondamente sulla qualità della vita quotidiana. La scelta tra città o periferia non dipende solo da estetica o comodità, ma da esigenze personali, lavorative e familiari.

In questa guida analizziamo i pro e i contro di vivere in città o periferia, e come capire quale contesto sia più adatto al proprio stile di vita, considerando fattori come servizi, trasporti, spazi verdi e possibilità di investimento.

Vivere in città: vantaggi e svantaggi

La città rappresenta il cuore pulsante della vita sociale, culturale e lavorativa. Vivere in centro significa avere tutto a portata di mano: negozi, scuole, uffici, palestre, cinema e teatri, oltre a mezzi pubblici efficienti che riducono la necessità dell’auto.

Vantaggi principali:

  • Servizi a portata di mano: tutto ciò che serve quotidianamente è vicino, rendendo la vita pratica e veloce.
  • Trasporti pubblici efficienti: metro, autobus e treni urbani riducono stress e costi di spostamento.
  • Opportunità culturali e ricreative: musei, mostre, cinema, eventi e locali aperti ogni giorno.
  • Maggiori opportunità lavorative: ideale per giovani e professionisti che necessitano di networking.

Svantaggi principali:

  • Costi più elevati: abitazioni e servizi quotidiani sono più cari.
  • Rumore e traffico: vivere in centro significa convivere con un ritmo frenetico.
  • Immobili storici meno moderni: edifici antichi che richiedono maggiore manutenzione.
  • Mancanza di posti auto

Chi sceglie la città privilegia dinamismo e socialità, accettando un budget più alto e compromessi su spazio e tranquillità.

Vivere in periferia: spazi ampi e tranquillità

La periferia è ideale per chi cerca serenità, spazi più grandi e la possibilità di progettare una casa su misura. Negli ultimi anni, molte famiglie hanno scelto questo contesto per la maggiore libertà e qualità della vita.

Vantaggi principali:

  • Tranquillità: meno rumore, meno traffico e maggiore contatto con il verde.
  • Immobili più grandi e moderni: spesso è possibile costruire o acquistare case efficienti e personalizzabili.
  • Costi più contenuti: il prezzo degli immobili è generalmente più basso rispetto al centro urbano.
  • Ideale per famiglie e animali domestici: spazi esterni più ampi e vivibilità migliore.
  • Posti auto e ciclomotori

Svantaggi principali:

  • Dipendenza dall’auto: mezzi pubblici più rari, spostamenti meno immediati.
  • Servizi meno vicini: negozi, scuole e uffici possono essere distanti.
  • Traffico nelle ore di punta: alcune aree periferiche diventano congestionate negli orari critici.

Come capire qual è la scelta giusta

Non esiste una soluzione universale: esiste la scelta più adatta a te.
Chi ama dinamismo e comodità apprezzerà la città; chi desidera spazio e tranquillità troverà nella periferia il contesto ideale.

Per decidere in modo consapevole:

  • Stila una lista dei bisogni reali.
  • Valuta il budget disponibile.
  • Visita immobili in entrambe le zone.
  • Considera prospettive future di lavoro, famiglia e mobilità.

Il ruolo del Gruppo Iesu nella scelta della zona migliore

Il Gruppo Iesu affianca da anni le famiglie nella scelta del contesto abitativo più strategico, aiutando a individuare zone ben collegate, sicure e con un forte potenziale di valorizzazione nel tempo.

Giuseppe Iesu, Socio Unico Fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A., sottolinea spesso l’importanza di valutare non solo l’immobile, ma il contesto circostante: servizi, collegamenti e qualità della vita influiscono sulla serenità quotidiana e sul valore dell’investimento.

L’approccio del Gruppo Iesu si basa su tre principi:

  • Qualità progettuale: immobili moderni, confortevoli e ben pensati.
  • Vivibilità reale: contesti sicuri, serviti e adatti alla vita quotidiana.
  • Supporto completo: dalla consulenza iniziale fino a formule innovative come rent to buy e leasing immobiliare.

Acquistare casa con una guida esperta permette di fare scelte ponderate, evitando errori e valorizzando il proprio investimento nel tempo.

domotica

Domotica e tecnologia: l’evoluzione dell’abitare tra innovazione, sicurezza e comfort intelligente

Negli ultimi anni il modo di vivere la casa è cambiato radicalmente. Non si tratta solo di avere spazi più funzionali o materiali di qualità superiore: oggi un’abitazione moderna deve essere intelligente. La domotica, insieme ai sistemi avanzati di sicurezza, rappresenta la nuova frontiera dell’abitare.

Secondo Giuseppe Iesu, Socio Unico Fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A., la vera innovazione non sta solo nella tecnologia in sé, ma nella sua capacità di migliorare concretamente la vita quotidiana. Una casa deve essere un luogo sicuro, efficiente, confortevole e capace di adattarsi alle esigenze di chi la abita. Ed è proprio questa visione che guida la progettazione dei nuovi immobili sviluppati dal Gruppo.

La domotica: il cuore tecnologico della casa contemporanea

La domotica non è più un lusso riservato a pochi, ma un elemento essenziale della casa moderna. Oggi è possibile gestire luci, climatizzazione, tapparelle, impianto fotovoltaico, videocamere e molto altro semplicemente tramite smartphone o comandi vocali.

Ciò che distingue la domotica di nuova generazione è la sua capacità di lavorare in autonomia:

  • spegne automaticamente le luci quando non c’è nessuno in una stanza;
    regola la temperatura in base alla presenza o all’orario;
  • monitora i consumi e segnala sprechi o anomalie;
  • integra i sistemi di sicurezza, creando un ambiente protetto e controllato.

Per Giuseppe Iesu, integrare la domotica già in fase di progettazione è un pilastro fondamentale. Non si tratta di “aggiungere tecnologia”, ma di costruire un sistema intelligente, dove tutto è pensato per semplificare la vita quotidiana e ridurre consumi ed emissioni

Comfort, efficienza e risparmio energetico

Una casa domotica è una casa capace di prendersi cura dei propri abitanti. Le soluzioni intelligenti non servono solo a facilitare la gestione dell’ambiente domestico, ma anche a ottimizzare i consumi energetici.

Tra gli esempi più rilevanti:

  • termostati intelligenti che memorizzano le abitudini di chi vive in casa;
  • sensori di luminosità che regolano lampade e tende in modo naturale;
  • controllo dei carichi elettrici, fondamentale per evitare sprechi o sovraccarichi;
  • monitoraggio dei consumi in tempo reale, utile per individuare dispositivi obsoleti o energivori.

Il tutto contribuisce non solo a un ambiente più confortevole, ma anche a una riduzione dei costi in bolletta.

La sicurezza: un’esigenza centrale della casa moderna

Il tema della sicurezza è sempre più centrale, soprattutto nelle aree residenziali moderne. I sistemi intelligenti oggi permettono un controllo totale, anche quando si è lontani da casa.

Le tecnologie più diffuse includono:

  • videocamere intelligenti con riconoscimento dei volti;
  • sensori perimetrali che rilevano movimenti sospetti;
  • serrature smart con accesso tramite PIN, impronta o app;
  • allarmi integrati con la domotica, capaci di attivare luci, notifiche e registrazioni in caso di intrusione.

La filosofia progettuale richiamata spesso da Giuseppe Iesu, Socio Unico Fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A., è semplice:

“La sicurezza non è un optional, ma un diritto. E la tecnologia deve renderla accessibile, discreta e funzionale.”

Integrazione con spazi comuni e supporto agli utenti

Nei complessi residenziali più innovativi, la domotica e i sistemi di sicurezza non si limitano alla singola abitazione. L’integrazione con gli spazi comuni – come ascensori intelligenti, illuminazione automatica nelle aree condominiali, controllo accessi e monitoraggio di aree verdi – aumenta la sicurezza complessiva e ottimizza la gestione dell’intero edificio.

Inoltre, ogni residente riceve indicazioni pratiche su come sfruttare al meglio la tecnologia domestica. Questa formazione permette a chi abita la casa di vivere l’esperienza quotidiana in maniera semplice, sicura e naturale, riducendo ansie e problemi tecnici.

Flessibilità e adattamento futuro

La tecnologia abitativa non è statica: nuovi dispositivi e applicazioni vengono introdotti continuamente. Una casa progettata secondo i principi della domotica moderna può adattarsi facilmente a queste innovazioni senza interventi invasivi, garantendo che l’abitazione resti sempre aggiornata e al passo con le esigenze dei residenti.

Tecnologia al servizio della qualità della vita

Oggi la casa è molto più di uno spazio in cui vivere: è un ecosistema personalizzabile, in continua evoluzione. La domotica permette di creare ambienti che si adattano alle esigenze di chi li abita, rendendo ogni giornata più semplice, sicura e sostenibile.

L’approccio di Giuseppe Iesu non si limita a seguire le tendenze tecnologiche, ma mira a prevederle e a integrarle in progettazioni che guardano al futuro. Una vera casa intelligente non è quella piena di gadget, ma quella capace di funzionare con armonia, discrezione e coerenza con lo stile di vita delle persone.

Tecnologia al servizio della qualità della vita

Oggi la casa è molto più di uno spazio in cui vivere: è un ecosistema personalizzabile, in continua evoluzione.
La domotica permette di creare ambienti che si adattano alle esigenze di chi li abita, rendendo ogni giornata più semplice, sicura e sostenibile.

L’approccio di Giuseppe Iesu non si limita a seguire le tendenze tecnologiche, ma mira a prevederle e a integrarle in progettazioni che guardano al futuro.

Una vera casa intelligente non è quella piena di gadget, ma quella capace di funzionare con armonia, discrezione e coerenza con lo stile di vita delle persone.

co-housing Bellevue residence

Condividere spazi, migliorare la qualità della vita: il modello del Bellevue Residence

Negli ultimi anni il concetto di co-housing è diventato uno dei temi centrali della progettazione immobiliare contemporanea. Non si tratta semplicemente di vivere in un condominio: il co-housing moderno si basa sulla creazione di spazi condivisi che arricchiscono la vita quotidiana, migliorano i rapporti di comunità e riducono costi e sprechi.

Secondo Giuseppe Iesu, Socio Unico Fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A., il co-housing rappresenta una risposta concreta alle esigenze abitative di oggi: più socialità, più servizi, più qualità della vita. Non si parla di rinunciare alla privacy, ma di integrare la vita privata con spazi comuni utili, funzionali e ben progettati.

Cos’è davvero il co-housing?

Il co-housing moderno è un modello abitativo in cui i residenti condividono spazi e servizi pur mantenendo la piena autonomia nelle proprie case.
Non è un ritorno alle comunità del passato, ma una forma avanzata di progettazione residenziale che punta a:

  • aumentare il benessere quotidiano;
  • ridurre i costi di gestione;
  • favorire la socialità e la sicurezza;
  • creare ambienti multifunzionali, pensati per esigenze diverse.

Questo modello è sempre più apprezzato da famiglie, giovani professionisti, single, smart workers e persone che cercano un equilibrio tra indipendenza e comunità.

Il Bellevue Residence: un esempio concreto di co-housing moderno

Uno dei progetti che rispecchia pienamente questa visione è il Bellevue Residence, dove il Gruppo Iesu ha introdotto una serie di spazi condivisi pensati per migliorare la qualità della vita dei residenti.

Gli ambienti comuni includono:

  • palestra attrezzata, per chi vuole mantenersi in forma senza abbonamenti esterni;
  • ludoteca e area feste per bambini, uno spazio sicuro dove organizzare compleanni o momenti di gioco;
  • lavanderia comune, utile per evitare costi domestici aggiuntivi e ottimizzare consumi;
  • aree relax e spazi verdi, dove socializzare o lavorare in tranquillità.

Questi spazi non sono semplici “aggiunte”: sono progettati in modo da integrarsi perfettamente con l’architettura del residence, creando un ambiente accogliente, funzionale e armonioso.

Vivere meglio condividendo: i vantaggi del co-housing

I benefici di questo modello abitativo sono molteplici:

1. Socialità naturale, non forzata

Il co-housing facilita l’incontro spontaneo tra residenti, ma senza invadere la privacy.
La palestra, la ludoteca o la lavanderia diventano luoghi dove conoscersi con semplicità.

2. Maggior sicurezza

Spazi vivi e frequentati rendono l’intero contesto più sicuro, creando una rete sociale che tutela l’intera comunità.

3. Riduzione dei costi

Condividere attrezzature o ambienti permette a ogni residente di risparmiare senza rinunciare ai servizi.

4. Valorizzazione immobiliare

Una casa inserita in un contesto con servizi condivisi e ben curati ha un valore superiore e più stabile nel tempo.

La visione di Giuseppe Iesu per il co-housing del futuro

Per Giuseppe Iesu, Socio Unico Fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A., il co-housing non rappresenta una tendenza passeggera, ma una direzione strategica del futuro abitativo:

“Gli spazi condivisi non servono a riempire un progetto, ma a dare qualità alla vita di chi lo abita. Una casa non è solo quattro mura: è un ecosistema.”

Il Bellevue Residence riflette questa filosofia: creare un luogo dove il comfort privato convive con servizi comuni di alto livello, che migliorano davvero la vita quotidiana.

Un nuovo modo di abitare

Il co-housing moderno non significa vivere insieme, ma vivere meglio.
Una casa, oggi, deve essere parte di un contesto che offre servizi, sicurezza, socialità e benessere.
Grazie alla visione innovativa di Giuseppe Iesu e alla progettazione avanzata dei residence del Gruppo, questo modello sta diventando una realtà concreta, accessibile e sempre più ricercata.

È così che nasce una nuova idea di abitare: più sostenibile, più sociale, più evoluta.

Immobili di lusso

Scopri i segreti del settore degli immobili di lusso con la guida completa di Giuseppe Iesu

Quando si parla di immobili di lusso, l’attenzione non deve limitarsi alle metrature o ai materiali pregiati. Il concetto è più articolato e comprende aspetti urbanistici, fiscali e di valorizzazione immobiliare. Negli ultimi anni la normativa italiana ha aggiornato più volte i criteri che definiscono ufficialmente una casa di lusso, con l’obiettivo di chiarire tassazione e classificazione degli immobili di particolare pregio.

Secondo Giuseppe Iesu, socio unico fondatore di Iesu Immobiliare S.p.A. (e oggi presidente della Iesu Corporate), comprendere cosa rende un’abitazione realmente di lusso è fondamentale per acquistare o vendere in maniera consapevole, evitando errori e ottimizzando l’investimento. Il Gruppo Iesu lavora da anni nel settore immobiliare e osserva da vicino le dinamiche del mercato di alto livello, offrendo supporto completo ai propri clienti.

Le categorie catastali degli immobili di lusso

Non tutti gli immobili prestigiosi rientrano nella definizione fiscale di lusso. La normativa attuale individua tre categorie principali:

  • A/1 – Abitazioni di tipo signorile: appartamenti in zone centrali o storiche, con finiture di alta qualità, materiali superiori alla media, impianti avanzati e design curato. La posizione, la luminosità e la distribuzione degli spazi interni sono fondamentali per conferire valore.
  • A/8 – Ville: caratterizzate da grandi spazi interni ed esterni, giardini ampi e privacy. Le ville devono rispettare elevati standard costruttivi e spesso includono elementi architettonici o storici che ne aumentano il prestigio.
  • A/9 – Castelli e palazzi di pregio artistico e storico: beni unici, residenze nobiliari o dimore storiche che rappresentano un patrimonio culturale e architettonico da preservare.

Giuseppe Iesu sottolinea che la classificazione catastale è utile per capire l’impatto fiscale, ma non sempre determina il valore effettivo dell’immobile, che dipende anche da posizione, servizi, privacy e unicità

Caratteristiche che aumentano il valore di un immobile di lusso

Oltre alla categoria catastale, il vero lusso si misura con criteri concreti:

  • Posizione e prestigio della zona: quartieri rinomati, servizi esclusivi o panorami unici;
  • Qualità di materiali e finiture: parquet, marmi, impianti tecnologici, design personalizzato;
  • Ampiezza degli spazi interni ed esterni: terrazze, giardini, piscine;
  • Storia e unicità: elementi architettonici, artistici o storici distintivi;
  • Sicurezza e privacy: sistemi avanzati di protezione e controllo accessi;
  • Servizi nelle vicinanze: scuole internazionali, trasporti comodi, strutture ricreative.

La presenza di queste caratteristiche può aumentare il valore di mercato anche del 50% rispetto a immobili simili privi di elementi di pregio.

Implicazioni fiscali e burocratiche

Acquistare un immobile di lusso comporta differenze significative rispetto a una normale abitazione:

  • Imposta di registro: 9% (anziché 2%);
  • Imposta ipotecaria e catastale: 200€ ciascuna;
  • IVA: 22% sulle compravendite soggette a IVA;
  • Agevolazioni prima casa: non applicabili.

Per questo, “affidarsi a professionisti di settore – come afferma Giuseppe Iesu – permette di evitare errori e pianificare al meglio acquisti e vendite di immobili di pregio”. Una consulenza adeguata garantisce sicurezza nelle scelte e tutela del patrimonio.

L’importanza della consulenza di esperti

Il Gruppo Iesu, guidato da Giuseppe Iesu, accompagna i clienti in tutte le fasi della compravendita di immobili di lusso:

  • Valutazione dell’immobile e studio del mercato;
  • Consulenza legale e tecnica;
  • Supporto nella documentazione e nella classificazione catastale;
  • Strategie di valorizzazione dell’immobile per massimizzare il ritorno economico.

La conoscenza approfondita delle normative e delle dinamiche del mercato consente di distinguere un vero immobile di lusso da una semplice abitazione di alta qualità.

Perché scegliere un immobile di lusso

Investire in immobili di lusso significa scegliere qualità, unicità e stabilità nel tempo. La posizione, l’architettura, la privacy e la cura dei dettagli garantiscono non solo un’abitazione esclusiva, ma anche un investimento solido.
Giuseppe Iesu evidenzia come un approccio attento e consapevole possa trasformare ogni operazione immobiliare in un successo, valorizzando il proprio patrimonio nel modo più efficace.